lunedì 29 dicembre 2014

Riprese aeree incendio Norman Atlantic


Pubblichiamo le drammatiche immagini registrate da un mezzo aereo della Guardia Costiera il giorno 28 dicembre alle 11.15 del mattino. Sono visibili le fiamme all'interno della nave e i passeggeri con membri dell'equipaggio sul ponte superiore in attesa dei soccorsi.

Accorpare le AP senza penalizzare i territori


Una delle più antiche imprese dello shipping sardo è stata certamente la Acciaro&Parodi, presente attivamente nel settore dei trasporti e delle spedizioni dal lontano 1947; nel 2012, a seguito di un

Due gravi incidenti in mare in Adriatico


Domenica tragica sui mari italiani, che ha messo a dura prova il sistema dei soccorsi della Guardia Costiera e della Marina Militare: sul traghetto Norman Atlantic, partito da Patrasso, in Grecia, diretto

Salvare le crociere a Venezia una crepa nel muro del “no”


Grandi navi da crociera nella laguna di Venezia. Il muro del no diventato nei mesi quasi monolitico e oggetto di prese di posizione estese dagli originari comitati del no a veri e propri movimenti di

La Burocrazia nell’importazione costa all’Italia 6,4 mld di euro


Che il sistema portuale nazionale abbia ampie potenzialità in termini di contributo all’economia del Paese è cosa risaputa tra gli operatori del comparto, così come l’individuazione della burocrazia quale

Tecnologia d’avanguardia per le ricerche marine


Ricerca e recupero. Nel settore scientifico, ambientale, infrastrutturale e turistico. La cifra peculiare di Giemme Research & Recovery, società nata nell’orbita della Quality & Security di Salerno con

Rigassificatori, alternativa alla dipendenza dei gasdotti


Con l’approdo della metaniera Indipendence è stato inaugurato all’inizio di novembre nel porto lituano di Klaipeda il primo impianto di rigassificazione della regione baltica. Finanziato con 87 milioni di

UIRNet partecipa allo sviluppo del porto di Ravenna


Si è svolta nei giorni scorsi a Ravenna, presso la sede dell’Autorità Portuale, la prima riunione di tutti i partners (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, UirNet Spa, Terminal Container Ravenna Spa, HUB

L'Alto Adriatico rischia l'emarginazione.

Mettiamo in evidenza un commento ricevuto alla notizia, pubblicata il 28 dicembre, sul gigantismo navale firmata di Andrea Mastellone agente marittimo napoletano presidente della locale Associazione Agenti Marittimi:
 
Con l'avvento delle moderne Portacontainer da 14.000 / 18.000 teu.
l'Alto Adriatico rischia l'emarginazione.

Come qualcuno afferma l'attuale citata corsa al gigantismo navale, sarà pure un'operazione messa in campo da alcuni Armatori e Terminalisti per tentare furbescamente di escludere i Porti minori dalle principali rotte internazionali, questa operazione potrà pure dare fastidio poiché rischia di emarginare sia la portualità Italiana che sopratutto quella dell'Alto Adriatico, ma non illudiamoci che questa linea di tendenza si possa contrastare soltanto con le chiacchiere poiché gli artefici dell'operazione avendo investito ingentissime risorse in Porti e Vettori, cercheranno in tutti i modi di materializzare i preventivati ritorni economici.

Se vogliamo realmente incidere sulle citate presunte strategie messe in campo da Armatori/Terminalisti e far si che i moderni Vettori possano approdare in futuro anche nei  nostri Scali, bisogna essere ben coscienti che nell'Alto Adriatico dobbiamo essere in grado di pianificare/realizzare in tempi non certamente bibblici almeno un moderno Terminal Contenitori, che per dimensioni numero degli ormeggi e potenzialità delle attrezzature ci consenta di poter movimentare annualmente qualche milione di Teu., ed assecondare quindi le crescenti esigenze della Logistica e della Portualità del terzo millennio.

Soltanto in questo modo l'Alto Adriatico potrà recuperare un significativo ruolo nei confronti dei flussi merceologici in transito nel Mediterraneo relativi all'interscambio Euro Asiatico, sfruttando finalmente a dovere sia le notevoli potenzialità del Corridoio Baltico Adriatico e la strategicità della Regione F.V.G. che i profondi fondali del Golfo di Trieste, caratteristiche che sarebbero certamente in grado di far risparmiare a detti flussi ben 4.000 miglia ( 5 + 5 giorni di navigazione ) nei confronti delle rotte tra l'oltre Suez e le realtà Portuali del nord Europa e quindi forse potremmo tentare di materializzare quello che per ora rimane un nostro semplice sogno "spostare un po' più a sud" il baricentro del sistema Trasportistico Comunitario.
Brunello Zanitti Giuliano